addio compagni di giochi

Ci risiamo,ogni volta la stessa storia.
Ogni volta che mi lavo i capelli,vengo assalito da un magone allo stomaco.
Durante il risciacquo non chiudo gli occhi per l'irritazione dallo shampoo,ma perchè mi lasciano i miei fedeli compagni:chili di capelli che ogni volta scendono giù per il lavandino.
Mi fa star male sapere che non li rivedrò mai più,dopo che con loro ho passato tutta la mia infanzia,momenti felici e anche momenti di dolore.
Loro erano sempre al loro posto.
Certo a volte erano ribelli,a volte proprio disordinati,ma bastava un gesto della mano per rimettere le cose al loro posto.
Ora ad uno ad uno se ne stanno andando,mi stanno lasciando.
Perchè? Cosa ho fatto di male?
Io volevo invecchiare con loro,non mi importa vedere che cambiano colore.Io ne sono affezzionato non voglio che mi lasciano.
Ma devo essere realista :la vita è fatta così,non si può cambiare quello che accade.
E' il cruccio di quasi tutti gli uomini,possiamo solo ricordare i nostri fedeli amici e se vogliamo,dedicare loro una canzone (come qualcuno ha già fatto).
Io non sono un cantante e perciò dedico loro solo questo pensiero.
ADDIO COMPAGNI DI GIOCHI

P.S. Tutto quando scritto serve solo a sorridere,e dimenticare,per un momento le vere soffeenze della vita.

Eraclio:il colosso di Barletta


Forse non tutti sanno che nella nostra città abbiamo un colosso.
Il nostro gigante in realtà è una statua di bronzo alta 4,50 metri .
Il colosso è situato su di una base in pietra che a noi tutti Barlettani funge da panchina (ci sentiamo rassicurati quando ci sediamo sotto di lui).
Eraclio ,questo è il suo nome,è collocato sul lato sinistro della Basilica del San Sepolcro,di fattura bizantina,rappresenta l'imperatore Teodosio II;con molta probabilità essa fu forgiata nel 439 d.c.
Molto si è scritto sull'origine di questa statua e sul personaggio che rappresenta. Secondo la tradizione la statua è accertato che proviene da Costantinopoli ed era li chiamata ERACLIO.I veneziani la presero durante il saccheggio di Costantinopoli nel 1204 e mentre la trasportavano a Venezia, la nave, colta da furiosa tempesta, naufragò presso i lidi di Barletta. E' da supporre che nessuno dell'equipaggio si sia salvato, per portare la notizia alla Serenissima. Analisi chimiche pero' non hanno mostrato nessuna traccia di acqua sul colosso.
Nel corso dei secoli il bronzo della statua fu utilizzato ,da parte dei frati domenicani di Manfredonia ,per forgiare campane per la loro chiesa.
Nella metà del XV secolo fu lo scultore Fabio Alfano di Napoli che gli rifece le braccia e le gambe;però lo stile e la forma non era più uguale all'originale.
Sul nostro gigante ci sono i segni indelebili della storia,infatti la sua collocazione attuale è diversa dal passato.
Essa originariamente fu collocata in una loggia edificata sempre sulla parte orientale della Basilica,questo sito fu poi abbattuto nel 1925 durante la prima guerra mondiale.
La sua figura è inoltre costellata (fortunatamente in modo poco evidente) in fori di proiettili causati dalla seconda guerra mondiale.
Ma nonostante il passare del tempo Eraclio è li che ci osserva ogni volta che passeggiamo dinanzi a lui ,in corso Vittorio Emanuele.
STORIA E LEGGENDA POPOLARE
I miei nonni mi raccontarono una storiella su Eraclio basata su una leggenda che ora vi riassumo:

Il gigante fu mandato dalle autorità a scacciare i Saraceni che arrivavano sulla costa per conquistare Barletta.
Il Colosso si sedette sul braccio di Barletta (un frangiflutti portuale),piangendo.
Alla curiosità dei Saraceni, impressionati dall'ergumeno in lacrime,
egli rispose che era stato cacciato dai barlettani, i quali non lo volevano più tra loro
perché era il più gracile e mingherlino di tutti.
I musulmani colti da paura presero la via del mare e Barletta fu salva.
Un saluto a Peppe.




HELP !


Sono diversi giorni che cerco di risolvere un mio problema.

Probabilmente qualche altro blogger ha avuto il mio stesso disagio,e confido in qualche aiuto.
Come sapete nei nostri blog abbiamo uno strumento utile che la maggior parte di noi usa (forse tutti).
Entrando nel nostro layout>aggiungi gadget,tale utilità è:elenco link,oppure elenco blog .
Una volta presente possiamo aggiungere tutti i blog che seguiamo,tale elenco viene aggiornato ogni volta che il blogger "amico" pubblica un post.
In questo elenco il post più recente viene collocato automaticamente in cima.
Tutto questo per noi è utile,perchè possiamo vedere gli aggiornamenti di ogni singolo "amico".
Ma come qualcuno avrà notato,a me e a qualche altro,tale funzionalità risulta bloccata,
nonostante continuo a "lanciare" nuovi post.
Se qualcuno ha avuto in passato il mio stesso problema e lo ha risolto,gradirei sapere come ha fatto.

Un caloroso saluto a tutti gli amici .

Diario di bordo

Aahhh !!! beata adolescenza,
com'erano belli quei tempi in cui mi preparavo un panino con la nutella e mi sedevo comodamente sul divano.
Stava per cominciare la puntata di star- trek, uno dei miei programmi preferiti. Quella serie televisiva mi ricordava "Spazio 1999",un altro programma che io seguivo assiduamente quando ero bambino.
Per chi ricorda le puntate di "Spazio 1999" esse erano ambientate in una base lunare costruita dall'uomo.La luna si era staccata dalla sua orbita terrestre e vagava per lo spazio, ogni puntata era sempre un avventura molto catturante.
Erano gli anni '70,come tutti i bambini (e penso anche parecchi adulti),vedevo quella data molto lontana,ma mi chiedevo innocentemente:chissà dopo il 1999,che vedremo?Ci sarà ancora la luna?
Oggi che ci troviamo nel nuovo millennio posso dire con soddisfazione (hi,hi,risata sorniona) che la luna ancora c'è,e che non è successo niente di molto tragico (?).
In passato ,il mio primo computer il mitico "vic 20",lascio' posto al più moderno "commodore 64",ma era ancora molto difficile per le persone usare il personal computer,bisognava conoscere i linguaggi di programmazione,per non parlare poi del linguaggio macchina.
Oggi ,con l'avvento della Microsoft e con le interfacce windows il computer lo si può definire più appropriamente "personal",perché e diventato veramente uno strumento personale e alla portata di tutti.
Ricollegandomi alle puntate di star-trek ,esse cominciavano (o a volte finivano) con la voce del capitno Kirch:"Diario di bordo,data astrale...."
Se prima le persone avevano i loro diari personali cartacei in cui scrivevano tutti i loro segreti e le loro vicende giornaliere,oggi le persone si sono "modernizzate"con i blog;che sono una conseguenza di internet.
Da quando sono diventato un blogger (interesse nato per pura curiosità),ho trovato e sto trovando una molteplicità di amici e bravissime persone.
In un mio commento sul blog di Peppe io ho definito voi tutti blogger "una nuova famiglia mai conosciuta" e ora lo ribadisco ancora,anche se per lui posso essere un po' ripetitivo.

Sono contento di aver intrapreso questa avventura,a presto.




ingiustizie della vita

A volte noi blogger scriviamo per diletto.
A volte possiamo scrivere per condividere il nostro sapere con gli altri.
C'è qualcuno molto bravo e c'è chi lo è molto meno.
C'è chi si esprime in un modo e chi in un altro.
Confidarsi con un amico,il piangere,abbandonarsi nei propri pensieri;sono tutte azioni che ci liberano e ci fanno sentire meglio.
Da quando sono entrato nella lobby dei blogger è come se ho incontrato una nuova famiglia.
Il mio stato d'animo al momento e le parole che sto scrivendo,sono paragonabili ad un pianto sulla spalla di un amico.
Non è giusto come si comporta la vita in certe circostanze.
Non è giusto che le persone nascono per poi non vivere.
L'essere umano sa che prima o poi arriverà la propria fine,questo è normale.
Ma quando il termine della propria esistenza arriva in maniera subdola,questo non è giusto.
E' successo tre anni a Terri Schiavo poi un anno dopo a Piergiogio Welby ,oggi sta succedendo ad
La vita a volte si comporta in maniera spietata .
Perchè ?
Perchè la morte non arriva subito per certe persone e debba farle soffrire in quel modo?
La rassegnazione pone fine alle sofferenze,ma quando si vive in uno stato vegetativo come può esserci rassegnazione?
Nessuno ha il diritto sulla vita altrui,ma un genitore che ha dato la vita al proprio figlio lo può fare?
Oggi Eluana poteva essere con noi,poteva scrivere per noi o con noi,invece da 16 anni è in un letto d'ospedale aspettando che qualcuno decida per lei.
Questo è giusto?

Piripicchio

Il mio è un ricordo ovattato, intorpidito dal tempo.
Come quando ci si alza la mattina e si cerca di ricordare il sogno che si è appena fatto,ma il ricordo è a sprazzi,solo alcuni flash.

Mio nonno Raffaele (pace all'anima sua),come tutti i contadini di allora non parlava in italiano, si esprimeva solo in dialetto Barlettano, mi disse:

Lelu', ma 'sci a 'vdè Piripicch?
-traduzione (per i non pugliesi):Lello andiamo a vedere Piripicchio?
Sentendo per la prima volta questo nome ,gli chiesi :
chi è Piripicchio,nonno?
'je' nu' giocolir 'ca ste sopr 'a chiezz da stazion; 'fec 'reid assej.
-trad. : è un giocoliere (per mio nonno gli attori di strada erano giocolieri) che si esibisce sulla villa della stazione ;fa morire dal ridere.

Credo avessi 5-6 anni, in una rara domenica in cui mio mio nonno non lavorava in campagna,passeggiammo fino ad arrivare alla villa della stazione.

Sul posto, in mezzo a tanta gente,c'era uno strano signore ,portava un cappello che io non avevo mai visto,non era come la coppola del nonno.
Questo signore parlava e cantava ,faceva cose che faceva ridere la gente,aveva un bastone in mano e portava un fiore rosso sulla giacca.
C'erano delle persone affacciate ai balconi che applaudivano assieme alla folla e quando Piripicchio finì la sua esibizione,gli lanciavano delle monete.
Piripicchio passava tra la gente con il suo cappello che si era tolto dalla testa e mio nonno assieme alle altre persone gli mise dentro dei soldi.

Tornando a casa,mio nonno mi disse:t'è piaciout Pirpicch?
-trad.:ti è piaciuto Piripicchio?
Non ricordo la mia risposta ma ricordo benissimo che quella fu la prima e l'unica volta che io vidi Piripicchio.
Essendo orfano di padre,non avevo molte occasioni per andare a passeggio lontano da casa,e quando ormai raggiunsi un età in cui potevo allontanarmi da casa con i miei amici,Piripicchio non si esibiva ormai più.

Michele Genovese in arte Piripicchio,nacque a Barletta in Largo Castello n.ro 5,in data 05-07-1907;si spense all'età di 73 anni a Bitonto il giorno 1 agosto 1980.
Fu considerato dalla cronaca il Charli Chaplin della Puglia.
Come il famoso comico,vestiva in frac:portava una bombetta come copricapo,un garofano rosso all'occhiello della giacca,un paio di baffetti similari e un bastone fatto di canna di bambu'.

Piripicchio era un attore povero che si esibiva per strada,riuscì a farsi amare molto dal popolo barlettano di allora,che ancora oggi lo si nomina in occasione.
Quando una persona si vuole sempre mettere al centro dell'attenzione,da noi a Barletta si dice:
-'ste sempr 'mezz accom a Piripicch!
-trad. :stai sempre in mezzo come a Piripicchio!
in ricordo del fatto che era sempre in mezzo alla gente.

Si dice sia riuscito a far ridere il grande Antonio de Curtis,in arte Toto'.

Piripicchio è rimasto nei ricordi di molti Barlettani e non,peccato ero molto piccolo quando l'ho visto.

P.S.Ringrazio Peppe il blogger per avermi suggerito di scrivere questo post.

Avis Nazionale: Associazione Volontari Italiani Sangue


Avis Nazionale: Associazione Volontari Italiani Sangue: "Novembre 2008 Avis/Avis
Un nuovo album per Tiziano Ferro"


Uscirà venerdì 7 novembre, in contemporanea in 42 Paesi del mondo, "Alla mia età", il nuovo album di Tiziano Ferro.
All'anteprima del CD, presentato ieri al Rolling Stone di Milano, c'era anche una delegazione di giovani Avis insieme al Presidente Nazionale.
Al termine del concerto, il cantante si è intrattenuto con i donatori di sangue e ha anticipato che proseguirà la sua collaborazione con l'Associazione.

Omaggio alla mia citta'

Immagini della mia citta'

con musica e canzone "casereccia"

video

Un po' di storia : La Disfida di Barletta.

Barletta 1503,
il 15 gennaio nell'antica Osteria di veleno ,oggi conosciuta come cantina della disfida,sede del quartier generale spagnolo e del Gran Capitano Consalvo da Cordova,erano radunati soldati spagnoli e soldati italiani.
Al banchetto erano presenti anche militari francesi,che erano stati imprigionati precedentemente dagli spagnoli.
La leggenda narra che durante le conversazioni ,i francesi accusarono gli italiani di codardia e di vilta'.
Per difendere il proprio onore,il capitano degli italiani Ettore Fieramosca ,sfido' in una disfida cavalleresca i militari francesi,aventi a capo Charles de Tongue,detto monsieur de la Motte.
La mattina del 13 febbraio 1503 tredici cavalieri italiani si scontravano contro alrettanti cavalieri francesi , in territorio di Trani nella pianura tra Corato ed Andria.
La giostra cavalleresca ,ricordata da allora come "la Disfida di Barletta",fu conclusa con la vittoria degli italiani.

Ai confini della realtà !

Stamane mi è arrivata nella posta elettronica,una notizia molto inverosimile.
Nel mio blog (lo sa chi mi segue) non parlo mai di politica,perché ne sono un po' a digiuno e ci sono altri bei blog che sanno trattare bene l'argomento.
Ma ci sono delle notizie che anche per chi è interessato poco di politica,fanno "accapponare" (scusate il termine copiato) la pelle.
Non so se le fonti sono attendibili,ma c'è stato un articolo pubblicato qualche tempo fa,il quale dice che il parlamento ha votato all' UNANIMITÀ' e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari.Inoltre i parlamentari godono di parecchi privilegi gratis che un normale lavoratore se li può solo sognare.
E' veramente vergognoso il comportamento dei parlamentari,perché' a tutto c'è un limite!
E' un' offesa per tutti i lavoratori italiani!
Come hanno potuto portare i loro stipendi a quella soglia economica,oggi che si parla di crisi in tutti i settori economici ?
Per un padre di famiglia , avere un terzo o anche un quinto di quello che prendono i parlamentari , significherebbe non avere più problemi economici e condurre una vita spensierata.
Va bene che ogni lavoro debba essere retribuito secondo l'operato,
va bene che il rischio ha il suo prezzo.
Ma per i parlamentari vale proprio questa equazione ?
Non trovo giusto il loro comportamento e vorrei che un giorno o l'altro sappiano darsi una regolata (anche se credo che sia impossibile).
P.S. Un saluto a mia cugina Maria per avermi passato l'informazione.