le abitudini

Non mi vedevo con il mio amico Nicola da almeno due anni.
Ci siamo incontrati per caso,e dopo i saluti ,gli abbracci,i vari:"chi si rivede...,da quanto tempo...,e la famiglia...?,i figli come stanno...?ti ricordi quella volta...?,Nicola mi dice:ti trovo in forma,ma ti sei messo a dieta?
Io gli rispondo semplicemente di no.
Tornando verso casa,ripenso a quell'incontro e con la mente ritorno indietro nel tempo,al periodo in cui Nicola abitava ancora nel mio stesso palazzo.
Due anni fa pesavo all'incirca 90 kg. (ricordo che pesandomi subito dopo le feste natalizie ero, ahimè!,93 kg.).
Non ero grasso (la mia altezza è 1,81),direi in sovrappeso e non ci facevo molto caso.
Nel novembre 2006 sono diventato donatore A.V.I.S.e da allora ho modificato un po' la mia alimentazione;nessuna eliminazione drastica,solo una consapevolezza nel mangiare.
Mi spiego:come la maggior parte delle persone ,quando mi trovavo a tavola, in compagnia, continuavo ad alimentarmi oltre la necessità.
Mangiare più del necessario porta a problemi più o meno gravi,questo lo sappiamo tutti.
Poi, mangiare senza mettersi delle regole è anche indice di noncuranza verso il prossimo.
Per una corretta alimentazione,bisogna mangiare in maniera varia preferendo molta frutta e verdura,inoltre bisogna mangiare con un senso di moderazione,cioè soddisfare il senso della fame e cercare di non andare oltre.
Con questo mio stile di vita e aiutato anche da un moderato movimento fisico,oggi ho raggiunto il peso di 83Kg (peso che avevo alla visita militare).
Non ho posto attenzione alla condizione fisica,non ho fatto dei sacrifici,ho solo adottato delle nuove abitudini.
Ottenere un cambiamento a volte è difficile,perché spesso lo vogliamo ottenere dall'oggi al domani,ma abituarsi a nuovi atteggiamenti,fare proprie queste nuove abitudini,otterremo uno stile di vita diverso che ci provocherà dei benefici.
Allo stesso modo se ci abituiamo a poco a poco a dei comportamenti negativi,otterremo uno stile di vita che può essere dannoso per noi o per il prossimo.
Oggi ci comportiamo in un determinato modo,perché siamo abituati a fare così.
Bisogna "usare" le abitudini per cercare di ottenere quel che si vuole.

11 commenti:

stella ha detto...

Mi complimento con te!

E' così che si fa,pian pianino in modo da abituarsi gradualmente...

Tarkan ha detto...

Hai ragionissima, Lello: bisogna cambiare le brutte abitudini! Io è così che l'anno scorso ho perso quei tre chiletti di troppo! Le diete il più delle volte sono inutili, portano a risultati temporanei e sconvolgono l'organismo. Basterebbe che ognuno di noi provasse a porsi dei limiti e delle semplici regole. E, aggiungo, potremmo applicare questa teoria a molti settori della nostra vita!

Tarkan ha detto...

Hai ragionissima, Lello: bisogna cambiare le brutte abitudini! Io è così che l'anno scorso ho perso quei tre chiletti di troppo! Le diete il più delle volte sono inutili, portano a risultati temporanei e sconvolgono l'organismo. Basterebbe che ognuno di noi provasse a porsi dei limiti e delle semplici regole. E, aggiungo, potremmo applicare questa teoria a molti settori della nostra vita!

Peppe ha detto...

Io cerco sempre di tenermi in forma, mi sono abituato ad avere un ottima gestione dell'alimentazione, così da potermi monitorare.

frufrupina ha detto...

Amore mio...è vero.Difatti me lo fai notare sempre quando mangio un pò del solito...cattive abitudine le mie?diciamo un pochino di si...ti prometto che mi manterrò a mangiare...perderò quei pochi chiletti di troppo...bacioni amore mio.

Memole ha detto...

Complimenti Lello! :)
Hai perfettamente ragione.

ariapura ha detto...

Ciao Lello grazie per il consiglio!
ho subito rimediato con delle spiegazioni.
grazie
buona domenica!

Mestolo e Paiolo ha detto...

Concordo con quanto hai scritto.
Buona domenica,
Stefano

evergreen ha detto...

Concordo anche io pienamente!!! Bravo Lello!!!

ASTERIX ha detto...

carissimo lello,che dirti se non ottimo post?Sei grande ,un salutone dai mitici

Kikkuzza ha detto...

Aiutooo Lello,
cosa devo fare? Non ho ben capito. Ciao, Kikka